Un’iniziativa promossa
dalla Commissione Europea
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Il Programma GreenLight è
un’iniziativa volontaria di prevenzione dell’inquinamento che vuole incoraggiare
i consumatori non residenziali (pubblici e privati) di elettricità,
definiti Partecipanti, a impegnarsi nei confronti della Commissione Europea
ad installare nei propri edifici tecnologie d’illuminazione efficienti
da un punto di vista energetico ogniqualvolta siano economicamente convenienti,
mantenendo o migliorando la qualità dell’illuminazione. Il Programma
GreenLight è stato avviato il 7 febbraio 2000 dalla Direzione Generale
Energia e Trasporti - DG TREN - della Commissione Europea.
L’obiettivo del Programma GreenLight
è ridurre il consumo di energia per illuminazione interna ed esterna
in tutta Europa, ottenendo così una riduzione delle emissioni inquinanti
e un contenimento del riscaldamento globale. Ulteriore obiettivo è
anche il miglioramento della qualità delle condizioni di illuminazione,
mentre si riducono i costi di esercizio.
Il punto fondamentale del Programma
è un Accordo Volontario, con un suo modulo di adesione firmato dal
Partecipante e dalla Commissione, in cui il Partecipante assume i seguenti
impegni:
-
Migliorare i sistemi di illuminazione
negli edifici esistenti in almeno il 50% delle aree di proprietà,
o in affitto a lungo termine; oppure ridurre il consumo totale di elettricità
per l’illuminazione delle aree esistenti di almeno il 30%. L’impegno si
riferisce alle aree in cui i miglioramenti dell’illuminazione siano economicamente
convenienti.
-
Adottare per i nuovi impianti soluzioni
che non abbiano alternative che comportino un minor consumo di energia
con un investimento supplementare economicamente conveniente, mantenendo
o migliorando la qualità dell’illuminazione.
-
Inoltre il Partecipante dovrà
completare gli interventi di miglioramento entro 5 anni dall’adesione al
programma, presentare ogni anno uno stato di avanzamento, e nominare nell’ambito
dell’azienda un Manager responsabile dell’esecuzione del Programma.
Il Programma è del tutto volontario,
e le aziende possono liberamente decidere se aderire oppure no. Se un Partecipante
non riesce a intervenire nell’area minima richiesta o non riesce ad ottenere
la richiesta riduzione nel consumo totale di energia per l’illuminazione,
può decidere di abbandonare il programma senza penali, per poi eventualmente
aderire nuovamente quando le situazioni fossero divenute più favorevoli.
Le aziende, enti o associazioni ed
i professionisti operanti nel settore dell’illuminazione, interessati a
promuovere il Programma GreenLight e ad assistere i Partecipanti al Programma
sono invitati ad aderire in qualità di Sostenitori (“Endorsers”)
del Programma GreenLight. In compenso i Sostenitori verranno pubblicamente
riconosciuti per il loro impegno a supporto del Programma GreenLight. L’adesione
al Programma GreenLight per i Sostenitori avviene pure con la firma di
un Modulo di adesione.
La Commissione non contribuisce con
finanziamenti agli interventi di miglioramento, in quanto gli interventi
si ripagano da soli con i risparmi ottenuti, ma supporta i Partecipanti
con azioni informative e di pubblico riconoscimento (informazioni in internet,
targhe sull’edificio, azioni promozionali, utilizzo esclusivo del logo,
concorsi/premi, ecc.). Ulteriori benefici per i Partecipanti sono:
-
Risparmi economici (devono soltanto
sostenere i costi iniziali per gli interventi di miglioramento)
-
Migliori condizioni di illuminazione,
a favore sia dei lavoratori che dei clienti
-
Assistenza tecnica ed eventualmente
finanziamenti da parte delle ESCO (società di servizi energetici
integrati) per gli interventi di miglioramento con recupero sui costi di
gestione ridotti
-
Possono dichiarare pubblicamente che
partecipano ad un programma europeo di riduzione di emissioni di CO2, e
di essere una società “verde” attenta all’ambiente
-
Pubblicità gratuita per la loro
partecipazione da parte di istituzioni pubbliche, in particolare della
Commissione Europea.
Il Programma GreenLight è supportato
attivamente delle Agenzie nazionali di 14 paesi europei, e per l’Italia
dalla FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia). www.fire-italia.it
 
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